Lavatevi le mani

Mano Cif

E’ una fine di mese di Luglio abbastanza triste. In pochi giorni se ne sono andati Andrea Camilleri e Luciano De Crescenzo, simboli delle loro Comunità, fini descrittori delle loro realtà, dal punto di vista storico, filosofico, sociale…. Ed infine se n’è andato Pier Luigi Borrelli che fu a capo di quel manipolo di giudici detto “mani pulite” perché impegnato a sconfiggere la corruzione nel mondo istituzionale, tipica negli Stati nazione, tipicissima in quello italiano. In cambio di leggi, leggine, delibere, si pretendeva e si prendeva soldi da imprenditori o società coinvolte nel sistema, a favore del proprio conto in banca o di quello del proprio partito. Ad oltre un quarto di secolo da quella stagione giudiziaria, cosa ci rimane? Che valutazione possiamo dare? Io rimango dell’opinione che sia stato un passaggio positivo della storia che ha dimostrato l’alto grado di inaffidabilità di uno Stato che dopo essere passato da una monarchia poco costituzionale, il fascismo, si scoprì ancora pieno di problemi e non solo dovuti a nemici e criticità storiche quali le mafie. Talmente inaffidabile che la corruzione è successivamente continuata coinvolgendo più o meno gli attori politici di ogni parte. Si è detto che il pool di mani pulite fece un attacco politico verso una settore specifico dei partiti italiani cercando di far prevalere quelli della sinistra. Non ci sono le prove e voglio credere alla buona fede che fa parte della deontologia professionale di un magistrato anche se alcune indagini nel periodo successivo, quello della seconda Repubblica erano sicuramente strumentali. Ed adesso quale è la situazione? Purtroppo assistiamo ancora oggi a situazioni di mani sporche in maniera abbastanza evidente e generalizzata. Le pastoie dello Stato Nazione favoriscono questo genere di crimine. Troppi spostamenti di soldi tra la periferia ed il centrano aumentano le chance di questo losco comportamento. Principalmente le entrate delle tasse dovrebbe rimanere alle Comunità, spezzettare un dolce lo rende meno appetibile almeno dai grandi predatori. Si ha poi l’impressione che il viaggio delle risorse dalle Comunità allo Stato e poi viceversa sia come sia come il percorso dell’acqua in un  tipico acquedotto italiano: pieno di perdite… La gestione diretta dei politici locali dei soldi dei propri cittadini con i quali si ha un legame più diretto porterebbe più pressione sugli amministratori nonché interesse da parte della gente. Il malcostume della corruzione non sarebbe più contemplabile non solo  deprecabile. Repetita iuvant od almeno spero che questo blog servirà un giorno a qualcosa . Liberate le nostre Comunità.

Joseph Gary

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