Quel che si leva non si rimette

Sommergibile CIF

E così nel Gennaio del 2005 venne definitivamente eliminata la leva militare obbligatoria, periodo da passare sotto le armi per gli uomini, solitamente una volta finiti gli studi. Finalmente mi vien subito da dire . Era presente dall’unità di Italia e passò da 4 anni (!) a 2 nel 1917. Dal 1972 subì la concorrenza sempre più agguerrita del servizio civile, periodo da passare a servizio della società per chi non voleva “fare il soldato” per motivi pacifisti e si opponeva all’uso delle armi. Inizialmente ed ingiustamente gli obiettori di coscienza dovevano impegnarsi per un periodo più lungo, poi la durata del loro impegno venne  equiparato a quello militare. Da sempre denigrati ed un po’ scoraggiati a fare questa scelta grazie a storie messe in giro ad arte, i ragazzi inseriti nel servizio civile nazionale sono sempre più aumentati di numero. Continua ad estere nonostante la fine della leva ed ha una retribuzione più congrua di quella dell’epoca che, come per chi faceva la leva, era ridicola. Nel 1976 la “naia” scese da 15 a 12 mesi, e poi a 10 nel 1997 iniziando quel viale del tramonto intrapreso in maniera formale nel 2001 per mezzo di un decreto legge del governo Amato che ne prevedeva la fine entro il Gennaio 2007 anticipata dal governo Berlusconi di 2 anni. Era un periodo di tempo sostanzialmente buttato via dai giovani italiani espulsi dalla propria famiglia e comunità per fare poco o niente, con lavoro od occasioni di lavoro perse, formazione zero. Te ne stavi anche centinaia di chilometri lontano da casa, sperando di cavartela, di non subire atti di nonnismo e contavi i giorni che mancavano alla fine dell’inutile forzatura, una sorta di spettro che aleggiava sulla tua testa dalla nascita se eri un maschietto. Di positivo c’era solo che imparavi a gestirti, a muoverti in situazioni non sempre facili senza l’aiuto dei genitori. Per il resto l’ennesima inutile imposizione dello Stato italiano tra l’altro molto cara per le casse pubbliche. Adesso chi vuol fare il soldatino lo può fare volontariamente da professionista, molto meglio così anche se spesso si accede all’esercito per sconfiggere quella disoccupazione che lo Stato per cui ti impegni non riesce a debellare, specie in alcune zone del Paese. Ho scritto questo pezzo per far capire come sulla penso sull’argomento specialmente a chi vorrebbe restaurare l’assurda leva obbligatoria. La farei fare, nelle stesse condizioni di un tempo, proprio a loro. Qualcuno c’ha rimesso anche la vita, è bene non scordarselo mai.

Joseph Gary

 

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