Cambio di Comunità

Palazzi C.I.F. A volte capita di dover lasciare la comunità dove si è nati o vissuti a lungo. Ma in questo pezzo non vi voglio parlare della tristezza dell’abbandono a meno che non si vada via proprio perché stufi dell’ambiente, vi parlo dell’approccio da avere quando ci si affaccia ad un’altra realtà.

Se si vuole essere accettati bisogna anche noi accettare la nuova comunità che sembra naturale ed inevitabile ma a volte psicologicamente non si fa questo passo. Non puoi pretendere di ritrovare carattere, abitudini usi e costumi del posto da cui vieni. Comincia a leggere quotidiani locali, guarda le tv del luogo, usa i social network (un grosso vantaggio oggi) per cominciare a conoscere le persone del luogo, per socializzare. Non ti fermare alle prime difficoltà o non ti fare lusingare dai primi successi, la compatibilità con la nuova Comunità la si valuta alla lunga. Poi sì, si può fare un bilancio e dire: Sì fa per me, mi piace, si lega col mio modo di essere, oppure no, nei limiti del possibile mi troverò lavoro o business da altra parte. In ogni caso non essere troppo critico: Ogni Comunità ha la sua anima se non si sposa con la tua non lo fa per cattiveria, è così nel tempo e basta.

I fattori che possono influenzare lo stare bene o male in un’altra Comunità possono essere molti. Sicuramente mi viene in mente questi: carattere della gente, posizione geografica, grandezza, qualità della vita in generale ma specie quella fuori dal lavoro. E non c’è una scala di valori, dipende da noi, quello che ci piace o non ci aggrada. C’è a chi piace vivere in posti dove si è più aperti, dove quasi si è quasi più obbligati a colloquiare, c’è a chi piace avere una vita più riservata, distaccata dagli altri. Chi nasce sul mare cerca, spera di finire in un’altra comunità dove ne potrà sentire la presenza, per altri questo elemento non interessa minimamente. C’è chi si trova bene in metropoli dove puoi trovare tutto e di più, c’è chi ne odierebbe il quasi inevitabile caos o traffico. Insomma a mio avviso scegliere, quando puoi, una Comunità diversa da quella dove sei nato o che ti ha adottato , è come scegliere una casa, un fidanzato/a, pensare che ci sia l’ideale che va bene a tutti è impensabile.

Infine adesso è periodo di vacanza, perché non provate ad applicare lo stesso approccio consigliato in questo pezzo: non si può dire di essere stati in un posto se non si valuta il modus vivendi della Comunità, non basta vedere i monumenti, andare in discoteca od apprezzare la natura dei diversi luoghi, si deve vivere il posto, mai essere superficiali.

Joseph Gary

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