Quando la Terra trema

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La mia vecchia  enciclopedia Garzanti  dà questa definizione di terremoto: “una rapida serie di movimenti della crosta terrestre dovuta ad un improvviso squilibrio delle tensioni agenti sulle varie masse”. In poche parole e povere la terra si muove e lo fa….improvvisamente, con effetti a volte disastrosi aggiungo io, basta vedere quello che è successo recentemente nel Centro Italia. Quindi prima valutazione “politica” di un terremoto:  non si può prevedere, c’è poco da fare. Ma se ne può limitare gli effetti costruendo con criteri antisismici, edifici dotati di una certa elasticità strutturale che riescano a bilanciare i movimenti del terreno. Facile a dirsi, il problema è in Italia esistono paesi con costruzioni anche millenarie erette quando l’unica cosa che potevi fare contro un sisma era pregare. Quindi o abbatti e rifai interi paesi e città o trovi altre soluzioni. Distruggere e riedificare è impossibile perché non puoi toccare edifici storici di pregio artistico e perché sarebbe troppo dispendioso. Resta la possibilità di interventi mirati di consolidamento a cominciare da quelle strutture sorte in zone sismiche. E’ ovvio che anche questo passaggio sarà costoso, impossibile farlo pesare sulle tasche dei cittadini e difficile anche per lo Stato specie in questi periodi di forte crisi economica, ma dobbiamo iniziare ad attuare queste misure di difesa passiva. Sicuramente non si può poi più vedere edifici moderni sulla carta antisismici crollare come castelli di sabbia.  I grattacieli in Giappone ed altrove oscillano a volte anche a causa del forte vento, ma non cadranno mai perfino a seguito di scosse molto più forti di quelle registrate nell’ultimo terremoto nel Centro Italia. Positivo ancora una volta la buona efficienza e volontà del sistema protezione civile italiana, la solidarietà mostrata anche attraverso le donazioni ed il fatto che per una volta un governo sta cercando di adottare un piano nazionale che affronti il problema. Dopo la fase dell’emergenza adesso sotto con la ricostruzione da sempre un problema in Italia, da un punto di vista dei tempi, sulle scelte e gli appalti. Nel frattempo non strappare dalle proprie Comunità le persone: mi fa piacere cedere che si stanno intanto montando dei prefabbricati vicini ai paesi colpiti.

Un saluto a tutte/i.

Joseph Gary.

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