Se il destino è contro di noi, ci dispiace per lui!

Dolce C.I.F.

E così, si direbbe ridendo e scherzando, siamo arrivati al quarto  anno di vita di questo blog. Evito di fare una valutazione di come siamo andati questo ultimo periodo, sarebbe un ripetere quanto scritto l’anno scorso. In sintesi, a chi pensa sempre che abbiamo ottenuto pochi contatti, a chi pensa che non abbiamo ottenuto nessun risultato politico tangibile, rispondiamo sempre che abbiamo fatto il possibile in relazione al tempo ed alle risorse a disposizione e quindi non andremo avanti perchè chi s’arrende non fa parte di questo blog. Risposta simile a chi pensa che i nostri obiettivi siano inutili o deleteri perché ovviamente noi pensiamo il contrario e non possiamo accontentarci di vivere in questa società e con queste istituzioni europee ed italiane. Insomma non siamo tanto malleabili: se il destino è contro di noi ci dispiace per lui. Intanto sono convinto che qualcuno ci aveva dato quattro  mesi di durata ed invece siamo a quattro anni. Chi sa quanti blog o siti galleggiano nella rete abbandonati a se stessi come  satelliti spaziali diventati inutili. Noi non facciamo parte di questa categoria: almeno una volta al mese analizziamo ed esprimiamo valutazioni sui più svariati argomenti cercando sempre di dare una risposta ai problemi e non solo, come fanno molti politici, criticare cosa fanno gli altri. Inoltre, tramite la nostra pagina face-book, esprimiamo costantemente pareri sugli avvenimenti riguardanti l’attualità.

C’è anche da dire poi che non tutto quello che stiamo vedendo politicamente in questi anni sia diametralmente opposto a quanto asserito su questo blog. Ravvisiamo, in alcuni casi,  una certa similitudine fra le nostre idee e quelle portate avanti da possibili riforme pubblicizzate da una parte della maggioranza od una parte dell’opposizione. Il convincimento che chi da qualche anno guida il Governo (direi da Monti in poi)  abbia preso come riferimento la Germania  c’è. E la Germania è stata citata su questo sito come una possibile strada percorribile. Se la riforma costituzionale passerà le regioni entreranno nei meccanismi dello Stato direttamente, anche se beffardamente questo concetto Renzi sta omettendo di pubblicizzarlo, quasi si vergogni o quasi pensi che questo gli possa levare consenso. Che votiate sì oppure no al referendum il lavoro è ancora lungo perché dare un ruolo alle regioni va bene ma non andavano tolte delle materie fra le loro prerogative e perché niente è stato fatto per le Comunità Locali. Inoltre l’Europa vera è ancora lontana dal nascere. Il nostro lavoro non è finito….destino arrenditi 😉

Buon Ferragosto a tutte/i.

Joseph Gary.

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