Pari o dispari?

Silhouettes of man and woman

Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

Il ruolo della donna nella società è notevolmente mutato nei secoli specialmente nelle culture occidentali. Nel Medioevo la donna viveva sottomessa all’uomo, padre padrone nella famiglia ed era vista come fonte del peccato in un periodo storico segnato fortemente dalla religione. Andava meglio alle nobili per quanto riguarda soprattutto le condizioni di vita. A partire dal Rinascimento fino al Diciannovesimo secolo con una certa secolarizzazione della vita la situazione delle donne è leggermente migliorata, ma la disparità col sesso forte è rimasta notevole. Nel ventesimo secolo, prima nell’Europa del Nord e nell’America del Nord e poi nel resto del mondo occidentale, la condizione femminile è andata verso una maggiore se non completa emancipazione. La donna oggi ha ottenuto tutti i diritti politici, partecipa in maniera paritaria alla vita della famiglia, lavora ed ha ruoli di importanza nelle aziende come l’uomo. Ovviamente si deve fare dei distinguo, in Italia ed in altri Paesi Latini, le donne che hanno ruoli manageriali o che ricoprono cariche istituzionale sono ancora percentualmente meno così come mediamente meno sono quelle che lavorano rispetto all’altro sesso. Penso sia questione di anni e non forzerei le culture con leggi che impongono quote rosa. Le donne migliori sapranno imporsi nel momento in cui sentiranno di farsi valere nei settori che reputeranno interessanti. Sicuramente, al momento del cambiamento, la famiglia ha perso i suoi secolari equilibri e ne ha risentito, perché quando giustamente a decidere sono due persone c’è da trovare un accordo e non sempre lo si trova…Sono fioccati i divorzi, secondo le statistiche un matrimonio su due oggi finisce….La donna moderna diventata manager ha purtroppo acquisito alcuni difetti tipicamente maschili: a volte la sua sensibilità, dolcezza e maternità è sembrata svanire. Nei Paesi in cui l’emancipazione è ormai cosa fatta da decenni si sta assistendo ad una nuova riappropriazione della propria soggettività di donna con grande beneficio per la società. Nei Paesi dove da poco la donna ha conquistato la parità o la sta conquistando spesso la coppia sembra formata da due uomini dove i difetti del maschio non sono più mitigati dalla femminilità della partner.

La condizione della donna nei Paesi islamici più integralisti è sotto gli occhi di tutti. Il punto di snodo fra la cultura occidentale imperniata sulla cristianità e quella islamica integralista è stato il Rinascimento, c’è poco da fare. Grazie a quel periodo storico l’uomo ha acquistato centralità rispetto alla religione e non ha caso si parla di Umanesimo. Questo ha aiutato, lentamente, nei secoli, il processo di emancipazione femminile che non si vede all’orizzonte in certi Paesi rimasti legati troppo alla religione.

C’è da augurarsi che la globalizzazione, tanto vituperata per certi aspetti, esporti la figura della donna emancipata. C’è da augurarsi al tempo stesso, che la donna mantenga sempre delle caratteristiche peculiari che sono essenziali per il mantenimento e lo sviluppo della nostra società. Insomma un equilibrio fra parità e disparità: uguaglianza politica e sociale, differenziazione dovuta alla natura che da sempre distingue un uomo dalla donna.

Tanti Auguri di Buon Natale e soprattutto un Sereno 2016 a tutte/i.

Joseph Gary.

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