Sì….viaggiare!!

Precedenza alle comunità

Chi credeva che per impegni dei suoi adepti il pezzo mensile non sarebbe uscito si deve ricredere, ci siamo….eccoci di nuovo “in edicola”! Chi credeva vi di trovare qualcosa sull’attuale situazione politica italiana verrà ancora una volta deluso, su questo blog si cerca di essere originali e di nuovo da analizzare non vediamo niente.

Vi parliamo invece di un altro annoso problema italiano e di molti altri Paesi, specie di quelli economicamente un po’ più indietro.…l’arretratezza del sistema delle vie di comunicazione.

In Italia c’è un discreto sviluppo ferroviario, il miglioramento è stato significativo, specie per le tratte più importanti, si registrano un po’ più difficoltà per quelle regionali e soprattutto i treni non sono mai stati usati per liberare le strade dai T.I.R.. Proprio il sistema autostradale ha invece più di una pecca: In alcuni regioni è scarso, in altre appare sovradimensionato, in altre è presente ma vecchio e/o in condizioni pessime. Se prendiamo la cartina autostradale italiana si vede subito quale è la parte del Paese che ha avuto un più intenso sviluppo economico: Il Nord. E’ qua che le diverse località sono maggiormente unite da autostrade. Inoltre la qualità delle strade, i servizi e la larghezza delle sedi viarie è apprezzabile. Basta scendere poco lungo lo stivale e già si vede come la situazione cambi. In Toscana ad esempio manca ancora (sembra per poco) una autostrada litorale che copra tutta la costa. Manca anche una via di comunicazione decente tra il centro della regione ed il sud che idealmente dovrebbe proprio ricollegarsi con quella da fare sulla costa. Al sud la situazione peggiora perché le autostrade diminuiscono ancora e tutti sappiamo in che stato verte la Salerno-Reggio Calabria. Non è questo pezzo un inno all’asfalto perché si deve costruire rispettando all’ambiente. Inoltre inutile costruire stradoni enormi dove non servono e serviranno mai perché purtroppo anche questo è successo nel Bel Paese. Il tutto è avvenuto sovente in nome di “appaltopoli” o del consenso elettorale. In generale però le vie di comunicazione favoriscono l’economia ed in questo periodo il bisogno aumenta…Si deve poi creare un sistema burocratico efficiente in grado di favorire le imprese pulite e tempi certi di realizzazione, perché un’opera pubblica non può essere completata dopo anni ed anni od addirittura non finita. Altro punto centrale è quindi la qualità: ponti che dopo pochi giorni dall’inaugurazione crollano non servono a nessuno, sono solo un danno anche di immagine e sono una beffa per gli onesti cittadini.

Oggi i grandi sistemi viari in Italia vengono decisi e/o finanziati dallo Stato centrale in taluni casi appoggiati e sostenuti economicamente dall’UE. Nel nostro sistema istituzionale che prevede un rafforzamento delle comunità, la decisione di costruire un’autostrada od una ferrovia spetterebbe ai comuni interessati che in un quadro di fiscalità anch’essa cambiata dovrebbero avere le risorse per finanziare l’opera.

Bene gente anche questo articolo è finito, allacciate le cinture di sicurezza e partite, usate le strade ed i treni che esistono, spingete anche voi per migliorare con raziocinio e rispettando la natura! Buona estate!

Un saluto a tutte/i

Joseph Gary

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