Amicocrazia

Bandiera C.I.F.

L’ordinamento giuridico italiano, il diritto penale prevede due reati ben noti nel Bel Paese. Uno è il reato di “associazione per delinquere di stampo mafioso” problema storico italiano ereditato ancor prima che il Paese nascesse. Poco importa se siamo di fronte alla mafia siciliana, l’ndrangheta calabrese o la sacra corona unita pugliese, sono sempre famiglie che attraverso il crimine e la loro forza sociale si fanno spazio. Partendo dal Sud Italia il fenomeno si espanto anche nelle più prosperose zone del Nord. Il secondo reato è quello della corruzione, altro male tipico italiano che alcune volte sembra più inarrestabile della mafia e che al contrario di quest’ultima ha avuto salde radici forse più nel Settentrione che nelle altre regioni della penisola. Ogni giorno insospettabili uomini politici risultano corrotti e fanno diminuire la voglia di credere nella politica da parte dei cittadini.
Oggi però non vi voglio parlare di questi mali italiani ma di un altro atteggiamento diffuso che non è e non sarà mai un reato ma a mio avviso un grosso limite allo sviluppo del sistema Paese. Si tratta dello sport nazionale di cercare di favorire sempre l’amico di turno, sia per ottenere dei vantaggi che per puro spirito direi quasi corporativistico. Ecco che ti trovi davanti in certi ambiti dei veri e propri network chiusi dove è difficile entrare a far parte quasi si fosse davanti ad una loggia. Ti può succedere in politica come nella vita di ogni giorno. Guardate il premier Renzi, è attorniato dai suoi amici, poco o troppo poco ha guardato al back-ground nella scelta dei suoi ministri salvo eccezioni. Nella vita di tutti i giorni invece ti puoi trovare davanti a delle aziende dove tutti si conoscono dove trovare un posto di lavoro è difficile proprio perché hai il limite di “non conoscere” o peggio di “non conoscere la persona giusta”. Puoi essere bravo quanto ti pare ma non fai parte degli eletti, puoi essere un fattore determinante e positivo per un’azienda ma non sei ammesso. Si può trovare un esempio calzante anche nello sport dove se fai una squadra solo di amici non riuscirai mai ad andare oltre un ambiente amatoriale, se invece vuoi crescere devi accogliere forze che per talento, fisico e capacità provengono da altre realtà. Considero questa situazione un limite ad un più ampio sviluppo sociale, politico ed economico del Paese che invece di basarsi sulla tanto auspicata meritocrazia (doveva essere una bandiera anche di Renzi) sembra fondarsi su un regime caratterizzato dalla “amicocrazia”.
Dai sto migliorando, abbastanza coinciso anche oggi, mi basterebbe essere chiaro, e spero di esserlo stato! Lo so che vi state domandando come mai ancora nessun commento sulla riforma del senato… perché ancora non c’è, deve passare l’esame delle due camere senza variazioni…Solo Renzi festeggia come fatta una legge che passa solo da una delle parti del parlamento riuscendo così ad annunciare trionfante una riforma come minimo 2 volte…..ResIl Sig. Tosi è stato invitato a partecipare al dibattito sulle comunità su questo blog, forse non gli è piaciuta l’idea ma, a giudicare dalle scelte cromatiche della sua “fondazione”,  almeno i colori di questo sito sono stati apprezzati! Forse è solo un’altra coincidenza e poi non abbiamo certo il coryright sui colori!
Un Saluto a Tutte/i
Joseph Gary

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