Per Un Pugno Di Euro

Eurocif Nella prefazione del libro di economia di politica che studiai all’università si asseriva che l’economia non è quella materia astratta piena di formule, teorie e diagrammi come qualche professore la fa apparire. E’ invece una materia molto pratica che serve a prendere decisioni anche le più banali, quelle della vita di ogni giorno. Per far capire questo faceva poi l’esempio di una tipica valutazione economica: la scelta se comprare un auto a gasolio che usa un combustibile più economico ma ha una tassazione di circolazione maggiore (non credo sia ancora così) oppure una normale auto a benzina. La scelta variava in funzione di quanti chilometri l’acquirente immaginava di percorrere, più chilometri pensava di fare e più comprensibile era acquistare il diesel perché solo dopo un certo totale di percorrenza il risparmio sul carburante si faceva sentire ed andava oltre il fatto che si pagava un bollo maggiore. Niente di più semplice e più utile quindi! Nel mio piccolo oggi cercherò di darmi e darvi una risposta di economia monetaria e non sulla base di complicati studi ma sulla base della mia esperienza nella vita di tutti i giorni. Cosa sarebbe successo se l’Italia fosse rimasta alla lira? Cosa succederebbe se tornassimo ad una moneta nazionale? Al momento del passaggio dalla Lira a l’Euro purtroppo molti rivenditori fecero la furberia di fare l’equivalenza 1 euro uguale 1000 lire quando invece era un euro per 1936,27 lire e quindi le nostre povere tasche ne subirono le conseguenze. Questo però avvenne limitatamente ai prodotti su scala locale e non su quelli dove c’era una concorrenza internazionale. Così se una pizza margherita in pizzeria costava 5000 lire incominciò a costare 5 euro (quasi il doppio) una fiat Punto continuò a costare più o meno 20000000 di lire ovvero circa 10000 euro. Non vi sarebbe mai convenuto andare a mangiare una pizza in Germania ma sicuramente se la Fiat vi avesse messo la Punto a 20000 euro avreste comprato una Polo a 10000 euro. Ma la colpa dell’aumento di molti beni di consumo non dipese certo dall’euro ma dalla furberia degli Italiani e dalla scarsa vena del governo del Bel Paese in fatto di controlli del commercio. La prima critica che di solito si muove riguardo alla moneta europea (quasi fosse una persona) andrebbe quindi girata al potere esecutivo dell’epoca che doveva seguire il complicato processo che si istaura quando si cambia la valuta. Andiamo avanti. Nel 2001 pagavo la schiuma da barba che preferisco circa 6200 lire oggi 2,20 euro…Nel 2004 pagai il mio mini hi-fi 200 euro, nel 2011 stesso acquisto con stesse caratteristiche (considerando il miglioramento tecnologico intercorso nel frattempo, ovviamente) per 180 euro…Con la lira le cose aumentavano celermente e tutte, ma non ve lo ricordate!? Questo per dirvi che nel cambio lira euro non ci abbiamo rimesso, e le date che vi ho citato dei più recenti acquisti non erano certo in periodi di deflazione. Colgo l’occasione per aprire una parentesi, come fanno quelli bravi che sanno scrivere o parlare, fatemelo fare anche a me: la deflazione che, dopo anni in cui dannavano l’inflazione, adesso sembra diventata un nemico!! Ma chi l’ha detto!! Dipende da cosa deriva!! Sento dire che i produttori in deflazione guadagnano meno e tagliano i posti di lavoro!!! Ma allora volta anche i costi saranno inferiori e quindi gli utili dovrebbero rimanere invariati ma perché dovrebbero tagliare la produzione!!! Chiudo parentesi, giusto per invitarvi ad essere critici verso quello che vi viene detto dai mass-media e dai politici. Torniamo all’argomento di questo articolo ed andiamo a cercare di capire cosa sarebbe successo se fossimo rimasti alla lira, dico alla lira non alla sterlina…Per rimanere sempre alla realtà di tutti i giorni, come avremmo fatto a fare rifornimento di carburante alle nostre auto, a riscaldare le nostre case? Vi immaginate a sommare l’aumento del prezzo del costo del petrolio alla costante svalutazione della povera lira? Semplice si potrebbe rispondere, basterebbe mantenere allo stesso livello il salario reale grazie al progressivo aumento delle buste paga legate all’aumento del costo della vita….Sì in un clima di recessione mondiale dal 2008 come potete pensare che le aziende avrebbero potuto continuare ad aumentare le buste paga? Impossibile! Avremmo rischiato di pagare un litro di benzina chi sa quante lire, spostarsi sarebbe diventata una roba da ricchi!!! Per favore non ritiratemi fuori teorie autarchiche nel 2014 quando l’economia ormai non solo è europea ma mondiale già da un pezzo, e considerando che l’Italia ha bisogno di importare alla grande le materie prime a cominciare dai combustibili…. Non si può neanche citare l’esempio della sterlina, moneta forte di un’economia più salda come quella inglese e di uno Stato più attento e funzionante di quello italiano. E proprio di fronte alla per altro comprensibile difficoltà che un singolo Stato come l’Italia incontrerebbe per imporre la propria moneta nei mercati internazionali, che la scelta di tornare ad una moneta nazionale non sembra percorribile ed evito di citarvi l’esempio di quello che sta succedendo al rublo…. Adesso pochi ma cari lettori starete pensando che magari a casa mia invece che la bandiera della mia città sventoli quella dell’euro :-)(scordatevelo!) o che io o mio padre sia un banchiere, ahimè non mi risulta!! Ed invece vi dico che l’euro è stato sì un errore ma non economico, come vi ho cercato di dimostrarvi sulla base della mia esperienza di tutti i gironi e non certo dei miei studi….E’ stato un errore politico!!! Perché prima si doveva creare una vera Unione Europea e dopo si doveva creare una moneta comune!!! Così abbiamo rincorso una moneta, condizionato le nostre economie per proteggerla, quando questa difficoltà, questo sforzo (che comunque ha avuto dei risultati) sarebbe stata evitato da una Unione Europea forte. In molti plaudimmo alla venuta dell’euro come primo passo ad un aumento dell’integrazione europea, rimanendo in larga parte delusi…Ma su questo blog non si dispera, si spera ed allora la battaglia per l’Unione Europea e per le nostre comunità….continua! Guai a tornare indietro! Si disse che una volta fatta l’Italia bisognava fare gli Italiani e questa frase anticipava un po’ di confusione fatta prima durante e dopo e denunciata su questo blog. Adesso da queste stesse pagine dico: abbiamo una moneta discreta, l’Europa culturalmente ha già la sua dimensione, adesso facciamo l’Unione Europea! Penso che quello che accadrà in Grecia se veramente uscirà dall’Euro sarà una bella cartina tornasole per questo pezzo, euro-scettici o pro-euro. Doveroso sguardo all’attualità, riprendo quanto scritto sulla nostra pagina Face-book: Je suis Charlie, je suis libre, je vis dans une commune qui veut etre libre, je vis dans une commune avec chretiens et musulmans qui savent faire et apprécier la juste ironie et qui savent respecter les differentes religions… Con la nostra visione del mondo, un uomo non ucciderebbe mai un altro e soprattutto un parigino non ucciderebbe mai un altro parigino, l’appartenenza alla stessa comunità dovrebbe andare ben oltre a qualsiasi differenziazione religiosa ma anche sociale, politica, raziale….Si risolverebbe il problema della convivenza seguendo il nostro pensiero…Chi sa se quanto è successo e la reazione, ci porti veramente a parlare di nuovo e compiutamente d’Europa proprio come viene chiesto in questo ed in tanti articoli del blog. Uhm lunghino oggi vero…va be’ perdonatemi sono un passionale 😉 Un saluto a tutte/i!! Joseph Gary

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2 commenti
  1. Leonardo Tariffi ha detto:

    Excellent!!!! I think it is a good idea to approach economics from a common sense point of view. Keep writing!!!

  2. Thank you for the compliment! I think it’s a bad idea if Italy abandons Euro. I think you agree. Now we need more Europe which is not only a question of economy!
    Joseph Gary

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