Una birra con il Guicciardini

Statua di Francesco Guicciardini, Museo degli Uffizi, Firenze

Statua di Francesco Guicciardini, Museo degli Uffizi, Firenze

“Era una notte buia e tempestosa, era Halloween di due anni fa ed i nostri due bravi eroi Joseph e ed Eric non sapevano che cazzo fare……

Suona il telefono di Eric:- Ciao Joseph, allora che facciamo di bello stasera, cavolo è Halloween mica vorrai rimanere in casa spero!-. Joseph:- certo che no, usciamo, ti va di andare a quel pub in via Francesco Guicciardini? Dai è in centro, c’è sempre gente in giro per Halloween, magari imbrocchiamo anche qualche bella giovincella di belle speranze-. Ride Joseph e gli risponde a tono Eric:- Che ci siano tante persone in giro non lo metto in dubbio, che ci siano belle ragazze anche, che imbrocchiamo io e te sarà dura….-. Ed ora ridono entrambi. Tocca come sempre a Joseph fissare l’ora tanto a Eric va sempre bene, non fa mai questione di orari, gli basta uscire:- Ci vediamo alle 10.30 davanti all’entrata, a dopo!-.

Puntuali si trovano davanti al pub stile irlandese addobbato per la ricorrenza, è un locale sempre un po’ buio ma la birra è buona e la musica revival che piace ad entrambi non manca mai…Si dirigono verso una saletta nell’interno dove di solito vanno e dove si solito si dilungano in discussioni di politica o di calcio….E’ così anche quella sera, ma Joseph in questa occasione appare un po’ turbato e mentre nel locale si diffondano le note di “The Power Of Love”dei Frank goes to Holliwood dice a Eric:- Senti Eric, tanto lo sai come la penso, la nostra cara città che tanto ha dato alla storia sembra ricurva su se stessa, non conta più un cazzo, no esprime più niente di niente, questo sindaco sembrava tanto innovatore ma non mi sembra che abbia fatto più di tanto e non percepisce che c’è bisogno di un cambiamento drastico; alla fine anche lui mi sembra parecchio allineato all’andazzo della politica nazionale e al di là di quello che dice….Bisogna provare a far qualcosa!-. – Hai ragione Joseph -. Gli risponde Eric, sorseggiando la sua amata birra alla spina originale irlandese. – Lo sai la penso come te, ma cosa si potrebbe fare?-. Joseph incuriosito dalla piega che sta prendendo il discorso quella sera gli risponde prontamente:- Si potrebbe tentare di muovere le acque magari in rete facendo un sito Internet oppure un blog!-. Eric sembra accettare con entusiasmo l’idea dell’amico e da il suo appoggio.

Intanto si sta facendo tardi, stranamente nel pub c’è poca gente, sarà per il clima fuori ma il locale che ai tempi in cui lo frequentava il Guicciardini quando era in quella città era una locanda, sembra ancora meno illuminato del solito….Il campanile della vecchia cattedrale dietro il pub suona la mezzanotte e Joseph scherza:- Ehi Eric stiamo parlando di politica dove forse cinquecento anni fa lo faceva proprio Francesco Guicciardini chi sa cosa penserebbe della nostra idea!!-. Non fa in tempo a finire la frase che il boato di un forte tuono rimbomba e fa tremare i vetri delle finestre….Va via la luce, i due ridono e Eric esclama:- Joseph! è proprio Halloween!!!-.

Questa volta però Joseph non replica alla battuta dell’amico, una mano lo ha appena toccato col dito indice dietro la spalla destra proprio come di solito si fa quando vogliamo richiamare l’attenzione di una persona voltata di spalle. Solo che questa volta non è esattamente una faccia nota di quel pub a voler interloquire ma uno strano personaggio sembra vestito in maschera ma non in stile Halloween bensì con abiti che si direbbe di moda qualche anno fa anzi, si direbbe qualche secolo fa….Eric e Joseph rimangano interdetti si guardano un attimo nelle palle degli occhi e poi insieme dirigono lo sguardo di nuovo verso quello strano tipo. Quest’ultimo, nel silenzio più totale, con voce baritonale ed accento toscano si presenta:- Qualcuno di voi signori m’ha chiamato? Sono io Francesco Guicciardini, in cosa potrei esservi utile? E soprattutto ditemi, icche ci fanno du’ bischeri in piedi a quest’ora?-. Eric:- Joseph, capisco che insieme ci siamo trovati davanti a situazioni difficili e le abbiamo affrontate, ma in questo caso me la darei a gambe!!!-. Joseph:- Dai Eric, una volta che abbiamo l’occasione di parlare di politica con un personaggio considerato uno dei maggiori pensatori politici della sua epoca e non solo, ce la lasciamo sfuggire cosi?-. Eric:- Sarà, peccato che questo dovrebbe essere morto nel 1540!-. Joseph:- Fai come vuoi, io mi faccio coraggio!-. Eric:- Ok, vediamo che succede!-. E così Joseph, dopo un po’ di silenzio prova ad iniziare ad interloquire con questa “presenza” venuta dal passato:- Buonasera messer Guicciardini siamo Joseph ed il mio amico Eric, siamo qua a quest’ora per celebrare Halloween, e visto ci siamo “incontrati” con Lei persona così illustre ne approfitteremmo per farle alcune domande!-. Guicciardini:- Halloween?! Oh cos’è mai questa ricorrenza con nome così forestiero?-. Eric, si fa coraggio e, porgendo la propria birra all’illustre personaggio che l’aveva già osservata con desidero un paio di volte, vuol provare ad entrare nella conversazione:- E’ una specie di festa celtica nella quale, per così dire, si celebrano ogni genere di mostruosità: zombi, streghe, vampiri e……fantasmi…..-. Guicciardini:- Oh Mamma mia che assurdità, che pagani sono diventati gli abitanti di questa città!! Voi sapete quanto io sia stato critico nei riguardi de’ preti e de’ religiosi troppo protesi verso cose materiali ed al potere temporale ma il cristianesimo non si tocca e guarda che assurdità mi tocca sentire!-. Eric:- Be’ se lo dice lei che è un fantasma e oggi sarebbe anche la sua festa…..non possiamo che accettare il suo giudizio, non può che essere obiettivo!-. Guicciardini, mentre la birra che beve finisce diretta sul vecchio pavimento del pub:- cosa sarei io? Un’ ho capito!? Joseph:- No Messer Guicciardini il mio amico intendeva dire……che se lo dice Lei che è stato persona importante, ambasciatore e governatore di città, non possiamo non accettare il suo giudizio!-. Guicciardini:- Aah, ho capito, grazie dell’apprezzamento, ma, ditemi in che epoca della futura storia mi troverei adesso.- Eric:- siamo nel 2011!-. Guicciardini:- 2011!!! Oh, Mia madre santissima! A Dante è toccato veder l’al di là, a me oggi l’è toccato veder i’ futuro! Eh ditemi lor Signori, vestiti in maniera così poco elegante , senza gusto e sobrietà, al mio tempo io dissi che probabilmente in vita non avrei visto tre cose nonostante le desiderassi: l’Italia libera dagli stranieri, una Repubblica ben ordinata per la mia città Fiorenza, in mano alle persone giuste e non alla moltitudine incosciente di’ popolino ed in fine liberato i’ mondo da sti’ preti, che si occupino di cose di chiesa e lascino perdere i’ resto! Ovviaah!!! Ditemi, nel 2011 si è avverato ciò ch’io ebbi l’ardire di desiderare?-. Joseph:- Bé direi in buona sostanza di sì: l’Italia non solo si è liberata dagli stranieri ma si è anche unita da 150 anni esatti, è una democrazia che comprende quindi anche Firenze, è un Paese laico anche se c’è chi pensa, come mio padre ad esempio, la Chiesa sia ancora molto influente-. Guicciardini:- ahi, ahi signori miei mi sa che vu’ siete andati un po’ troppo in là: io l’Italia  l’avrei liberata ma non unita, bensì ne avrei fatta una confederazione nelle mani delle persone giuste non in quelle delle masse e su’ preti mi sa che vostro babbo abbia ragione…….-. Eric:- Sì, sulla confederazione o meglio Stato federeale, nella storia ed oggi molti la pensano come Lei, Joseph ed io siamo fra questi per il resto oggi i tempi sono cambiati, il popolo è più maturo dei suoi tempi e la democrazia è considerato un fattore imprescindibile per uno Stato moderno, ma, mi dica, perché lei non era convinto di unire i vari Stati che alla sua epoca successivamente erano presenti in Italia?-. Guicciardini:- Perché già si stavano ritagliando un ruolo ben definito ed erano un esempio in tanti campi del sapere, dall’arte ed alla tecnica, perché la competizione lì manteneva sempre attenti e propensi sempre alla ricerca del meglio, perché i sovrani rimanevano più vicino alla gente e ne conoscevano le caratteristiche. Per le persone era più facile capire se chi deteneva il bastone del comando stava degenerando per via della vicinanza e conoscenza dei fatti…. Però visto poi come sono andate le cose se non altro sarebbe stato contento il mio amico Machiavelli. Sì una federazione sarebbe stato un giusto compromesso. Ma ditemi, un’Italia libera e democratica cosa ha espresso di bello e, soprattutto anche sulla base di quello che vi ho appena detto, è riuscita a rimanere alla larga da piaghe quali corruzione, malaffari, scelte politiche sbagliate…..-. Joseph:- Onestamente no e ne è ancora afflitta, un Paese federale attento alle sue molteplici diversità e necessità, avrebbe sicuramente sminuito certe storture, così come una democrazia più forte e diretta sembra un altro passo da fare il prima possibile-. Guicciardini:- Va bene signori, concordiamo sull’importanza di uno Stato confederale o forse federale e sulla democrazia, io forse sto invecchiando (ride) ed avete ragione voi, i tempi saranno ben cambiati e per bacco!!!-. Eric:- Bene, devo dire caro Joseph che avevo paura all’inizio, invece questo incontro, a parte la birra versata che ci faranno pulire a noi, è stato molto positivo ed io penso che rafforzi in me e te la scelta di impegnarsi, anche se lo faremo alla nostra maniera, in politica. Joseph:- Hai visto! Abbiam fatto bene a non svignarsela!-. Guicciardini:- Mi fa piacere che vogliate impegnarvi in politica, lascatevi allora darvi due dritte da chi un po’ più esperienza della vostra! (ride) Sappiate sempre ben discernere e valutare situazione per situazione, caso per caso e non crediate mai di trovare esempio nella storia perché ogni vicenda che dovrete valutare è fine a se stessa. Ricordate poi che fatto questo qualsiasi scelta che intraprenderete sarà sempre pesantemente influenzato dal caso…Un date troppo retta a i’ Machiavelli…per avere successo ci vole culo, la virtù è importante ma non prevalente…Joseph:- ma senti, senti, di questo ne tengo conto sempre anche quando vado a scommettere…-. Guicciardini:- Adesso però signori miei me ne devo andare!-. Eric:- Aspetti signor Guicciardini….Abbiam parlato diciamo di Stato federale, ok , può andare ma il nostro impegno lo dedicheremo più volentieri alle comunità, ai comuni…-. Guicciardini:- E’ bene fate anzi, benissimo direi, il “particolare” è sempre preminente al resto, questo è l’ordine delle cose a mio avviso: l’individuo i suoi interessi e diritti direte voi oggi, la famiglia dove egli viene educato, appunto la sua comunità, l’interesse di Stato deve venir dopo….Quindi la vostra strada è quella giusta, avanti uomini del nuovo millennio!!! -. Joseph:- Ma senti Eric, se riusciamo delle nostre idee a farne un movimento, lo invitiamo, anzi direi che lo evochiamo(ride)-. Eric, sì ma niente più birre, altrimenti alla prossima che finisce in terra il gestore del pub si arrabbia e non poco!-. Guicciardini:- Bene, adesso tolgo i’ disturbo a lor Signori, buona fortuna brave persone, chi sa se ci rincontreremo -.

E così senza lasciar spazio a repliche ed in un batter d’occhio sparisce…ed all’incanto torna la luce. Joseph e Eric sono frastornati e stupiti di quanto è successo ma sentono dentro di se una forza ed energia e si dicono più decisi che mai a sostenere la proprie idee, convinti da dare una mano a tutte le comunità per risollevare anche la propria, il sogno sarebbe farle tornare ai fasti dei tempi del Guicciardini. Uscendo dal pub incontrano una loro vecchia amica…Joseph:- Ciao Fabian, come va passato buon Halloween? Peccato per la pioggia, toni e fulmini, è andata via anche la luce….- Fabian:- Ma che avete bevuto o meglio quanto avete bevuto ragazzi è due mesi che non piove in questa città, siamo a rischio siccità!!! Andate a letto, forse è meglio!! Comunque tutto sommato è stato un buon Halloween, mi son divertita, vado ragazzi domani devo alzarmi presto ed andare al lavoro! Buon proseguimento! Ciao!-. E così anche Joseph e Eric, che ancora invece si sentono l’umidità addosso, riprendono la strada di casa ma Eric lascia Joseph con una domanda:- Senti Joseph secondo la tua opinione, tutta quella scarsa fiducia verso il popolo, la base non avvezza a governare per mancanza di conoscenze e pratica…. Non è che forse anche il Guicciardini ce l’abbia con il Movimento 5 Stelle? Joseph, ridendo insieme a Eric anch’egli divertito per quello che aveva appena affermato:- Ma no Eric dai! Ah,ah,ah! E’ che devi capire che hai parlato con un personaggio di un’epoca diversa ed anzi, per quello che ci ha detto, ci ha dimostrato quanto era avanti per quei tempi e lungimirante a differenza di personaggi di oggi ai quali, come toccò a lui, sono affidati posti importanti nelle istituzioni….-. Eric, allontanandosi dall’amico in direzione del proprio scooter :- Ok! Ciao Joseph! Appena avremo un po’ di tempo ci metteremo a lavorare sopra il nostro progetto!!-. Joseph:- Senza dubbio Eric, buona notte, che sia senza incubi ed altri fantasmi…..Eric, sorridendo:- No Joseph, penso che per oggi possa bastare-.”

Bene cari lettori, spero che questo racconto vi sia piaciuto, lascio a Voi credere se veramente è accaduto o meno. Quello che è sicuro è che questo è il pezzo più particolare di questo blog e magari spero di avervi strappato qualche sorriso che non fa mai male. Quello che è altrettanto sicuro è che davanti a tanti politici che sventolano ai quattro venti i loro ideali legati a tanti pensatori più moderni ma anche più lontani geograficamente, Francesco Guicciardini e Niccolò Machiavelli sono quelli che forse più hanno influenzato il sottoscritto. Naturalmente il primo più del secondo , peccato che Guicciardini, qui liberamente rivisitato da me, non faccia più parte del programma di Storia Delle Dottrine Politiche della mia ex facoltà, ma…..tranquilli, ve lo assicuro a lui non ho detto niente….., ci sarebbe rimasto malissimo!!!! Secondo me, era anche un po’ permaloso !!

Se ci sono teorie, ideologie che hanno puntato forte su concetti quali nazione, classi sociali, indipendentismo…su questo blog si punta sul senso di appartenenza alla propria comunità, quello che succederà si vedrà….

Un saluto a tutte/i…

Il vostro Joseph Gary

P.s.: mi stavo dimenticando…..attualità? Alfano e Berlusconi divorziano ma a me sembra uno di quei divorzi fatti per convenienza, per dividere i beni in comunione, per le tasse o per non farsi aggredire i beni dai creditori….In questo caso il patrimonio da difendere è il consenso degli elettori….Questa volta concordo nella sostanza con quello che ha detto Renzi…

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