Il Movimento Cinque Stelle: Dr. Jekyll o Mr. Hyde?

Immagine ricavata da foto gentilmente concessa da "Italia In Miniatura"

Immagine ricavata da foto gentilmente concessa da “Italia In Miniatura”


In tutti i pezzi o quasi di questo blog non mancano valutazioni sui partiti vecchi o nuovi del panorama politico italiano. La vera novità di questi ultimi tempi è sicuramente il Movimento Cinque Stelle al centro delle cronache ultimamente per i successi elettorali prima e per qualche colpo a vuoto alle più recenti elezioni seguita da qualche diatriba interna poi. Mi sembra giusto per questa ragione e per il fatto che questo Movimento nasce dalla rete come la Comunità In Fermento, dedicargli un intero articolo anche perché pur parlandone, lo spazio ad esso dedicato è stato a mio avviso minoritario rispetto alle altre formazioni politiche. Procederò, come in quasi tutti gli altri post, in maniera schematica elencandone prima i lati positivi e poi quelli negativi sempre a mio modesto parere, cercando di vedere dove pende la bilancia, oppure se siamo difronte ad un caso tipo Dr. Jekyll – Mr. Hyde a giudicare dai giudizi senza mezze misure provenienti da più parti.
Sul versante positivo abbiamo la grande rivoluzione democratica che ha portato il Movimento 5 Stelle: la partecipazione dei cittadini, la mancanza, almeno in generale, di rigide numenclature, la partenza dalla base, la mancanza di evidenti pressioni lobbistiche all’esterno, il sistema della scelta delle persone destinato a rappresentarlo nelle istituzioni ne fanno addirittura un esempio al di fuori del contesto italiano e questo non è poco se si considera la scarsa considerazione che la politica italiana ha all’estero. A questo dobbiamo aggiungere la sicura faccia pulita delle persone che gravitano all’interno il che andando a guardare la storia ma anche il presente italiano è molto importante. Queste qualità anche se non è stato ammesso, hanno provocato sicuramente dei ripensamenti e solo in certi casi a dei cambiamenti anche nei partiti tradizionali. Anche sul fronte delle idee, non possiamo che ricordare molte proposte positive che vengono dal M5S: la riduzione dei parlamentari, dei costi della politica, la lotta in favore di una democrazia diretta, quella contro un certo modo vetusto e sbagliato di fare politica, la denuncia dei pesanti errori, compromessi fatti in buona fede o mala fede nel passato da parte dei soliti politici, la lotta allo spreco energetico sono tutti buoni propositi o mosse che nessuno veramente possa negare. La coerenza dimostrata davanti agli elettori difronte a quanto detto in campagna elettorale rimane per me un punto a favore anche se questo è costato un certo calo alla più recente tornata elettorale.
Forse proprio rilevando i lati positivi del movimento si nota subito che certi cambiamenti così forti non potevano non comportare anche un primo lato negativo in seno a questo fenomeno nato su internet: l’entrata di persone che ma si erano affacciate alla politica a provocato l’affluenza anche di persone non esperte che potrebbero portare a valutazioni politiche sbagliate. Altro limite è stato, ed all’interno di questo blog non posso non rilevarlo, il non pensare ad una riforma delle istituzioni in senso più centrifugo da noi sempre auspicata, il quasi accettare così passivamente la situazione attuale senza avere degli ideali da seguire in questo campo. Ci dispiace che un movimento nato su base locale abbia via via perso questo suo carattere senza difendere come dovrebbe le istanze delle istituzioni di periferia alle quali siamo legati. Se in generale il movimento è aperto a chiunque (e dovrà porre attenzione comunque a chi entra) e dentro si può crescere, nelle alte, altissime sfere si sembra un po’ direi permalosi e si punisce con l’allontanamento chi trasgredisce certi imput o se ne allontana parzialmente. Inoltre, prima dell’esclusione di una persona e sulla base di quello che è stato fatto, ci potrebbero essere anche delle altre punizioni più lievi che potrebbero essere inflitte, senza per forza essere sempre così drastici. La politica dei “vaffa day” è un altro punto a sfavore del Movimento Cinque Stelle che si allontana molto dallo stile della Comunità In Fermento capace di denunciare le cose che non vanno e farlo pesantemente evitando insulti che magari vanno a colpire anche la base dei partiti, spesso parte sana di essi. Mi piace il voler mettere alla luce le cose che non vanno, ma i modi da enunciazione imminente della fine del mondo spesso offuscano le idee del Movimento davanti alla gente. Questo, insieme al carattere intimidatorio nei riguardi dei rivali presenti in certe sortite, rendono più facile la vita ai mass-media molto spesso contro questa nuova realtà politica.
Cerco ora di tirare le fila del discorso cercando di fare una valutazione finale e di guardare avanti. A mio avviso i fattori positivi del Movimento Cinque Stelle restano maggiori e comunque più importanti di quelli negativi e segnano un cambiamento nella vita politica italiana. Le storture vanno corrette ed in certi casi sono lo scotto da pagare per un cambiamento così radicale, si pensi anche agli eccessi avvenuti nella rivoluzione francese ma chi può negare l’importanza storica di quello che avvenne oltralpe?. L’inesperienza dei candidati ad esempio è una situazione che dovrebbe passare col tempo e non solo perché tutti noi sappiamo che lavorando si fa esperienza ma anche perché, piano piano, anche persone più preparate ma meno attente alle novità scopriranno il M5S alzando l’asticella della competenza. Insomma, riprendendo la valutazione che si da agli alberghi, un movimento non da 5 stelle ma almeno 3 o 4 sì od un movimento più Dr. Jekyll che Mr. Hyde se preferite mettere l’accento sul fatto che la difformità delle opinioni date dagli analisti politici deriva comunque da una certa natura ambivalente di questo nuova compagine politica.
Ma allora che si fa, diamo le chiavi del parlamento (sempre che Grillo, come dichiarato in un occasione, non lo voglia distruggere 🙂 e mi perdonerà la battuta visto i suoi trascorsi) e andiamo a casa? Neanche per sogno…Mi piacerebbe in un contesto di Stato diverso (lo so, lo sto ripetendo non fino alla noia ma oltre :-)) vedere due movimenti e non partiti formatisi su veri principi democratici come in fondo il M5S contendersi le elezioni, magari dividendosi fra uno più “centripeta” ed uno più “centrifugo”, oppure uno più conservatore ed un altro più progressista anche perché questa è una divisione tipica che nasce dal carattere e nella natura delle persone. Che sia il PD riformato da Renzi il giusto contendente del Movimento di Grillo? Oppure una costola dello stesso movimento non più in linea con i dettami del comico genovese? Sono possibilità che lascio a voi credere o meno, non lo so. E la Comunità In Fermento? Le piace tanti aspetti del Movimento 5 Stelle ma per ora non lo vede come garante delle sue aspettative a difesa delle Comunità primarie e comunque The C.I.F. è una realtà troppo piccola direi onestamente ridicola per appoggiare o contrapporsi ai grillini. Diciamo che manca della forza mediatica del PDL o dell’esperienza di Internet del M5S oppure ancora della capillare organizzazione del PD, per dare un futuro ai propri ideali. Già ideali, son proprio quelli che forse mancano al Movimento Cinque Stelle che porta valori ed idee ma non avendo forte obiettivi da perseguire comincia ad avere anche per questo i primi scricchiolii. Sulla valutazione invece della Comunità In Fermento vi rimando al prossimo articolo.
Un saluto a tutte/i!
Joseph Gary

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2 commenti
  1. Gentile Dr. Joseph Gary, solo oggi, per puro caso, ho letto il Suo cortese commento sotto i miei testi poetici nel blog
    http://www.il tesoro di Siena. net Mi scuso per l’involontario ritardo e La ringrazio. Come modesta artigiana delle parole,
    ritengo che per un solidale cambiamento, solo l’esempio di coerenza, affidabilità e onestà intellettuale di ognuno di noi, possano incidere l’ umana sfiducia che attualmente ci attanaglia.
    Cordiali saluti e fecondo lavoro.
    M.Teresa Santalucia

    • Gentile Sig.ra M. Teresa,
      la penso come Lei, infatti, come può leggere su queste pagine, è nostro avviso che solo un cambiamento istituzionale può risultare un inutile sforzo se non cambiano o ritrovano se stesse le persone….
      Un cordiale saluto anche a Lei e buon lavoro per il suo blog!
      Joseph Gary

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