“La Mia Città”

Quando pensiamo al binomio canzone – luogo geografico, pensiamo agli inni nazionali od alla canzone popolare, oppure ancora a quella etnica. Pensiamo all’inno di Mameli, alla Marsigliese oppure a canzoni come “Oh Mia Bella Madunnina”, alle canzoni di Spadaro, a “O’ Surdato Innamorato” od ancora alla Bossa Nova brasiliana. Di inni ce n’è di belli o brutti per musica o parole, la tradizione popolare ci porta a bellissime canzoni ma che tutti noi sentiamo un po’ demodè, la musica etnica è anch’essa bella quanto spesso datata.

In questo articolo ci piace rilevare come anche in canzoni più recenti è ben presente l’elemento geografico e nello specifico il riferimento alla propria città specificandone o meno il nome. Forse una delle più recenti ed una delle più belle almeno per contenuto è “La mia città” di Edoardo Bennato in cui il cantautore partenopeo non nomina mai Napoli ma la città campana è la reale protagonista del pezzo o non possiamo non pensarla. Se ne evidenzia i pregi e soprattutto i difetti ma, per sintetizzare, Bennato ci dice che è la città dove è nato, come potrebbe disprezzarla come potrebbe non amarla? Grande canzone. Se rimaniamo a Napoli come non ricordare una canzone più datata ma dalla bellezza indiscussa e che viene dal cuore come “Napule E’” di Pino Daniele? Risaliamo un po’ più a Nord non si può non evidenziare la romanità di Antonello Venditti in alcune delle sue più celebri canzoni. Chi pensa a Roma come la capitale e stop si sbaglia di grosso: è una città dalla grande identità propria e Venditti ce la fa trasparire così come è oggi più come era un tempo attraverso la visione dei suoi monumenti. Risalendo nello stivale si risale verso Firenze ed allora come non citare Pupo con “ Firenze Santa Maria Novella” oppure “Firenze Canzone Triste”. Sono queste due canzoni diverse: la prima la classica canzonetta anni Ottanta, la seconda più impegnata ma entrambe ormai fanno parte dell’identità dei Fiorentini di oggi. E pensare che nessuno dei due cantanti è Fiorentino…..Si passa gli Appennini ed eccoci a Bologna con il pezzo di Luca Carboni “La mia città” che parla da solo e affronta anche il lato sociale non sempre facile del vivere in una città: andiamo gente, cerchiamo di essere più coesi. Arriviamo a Milano ed eccoci a Roberto Vecchioni con “Luci a S.Siro”. E’ la tipica canzone dove la città è nominata solo poche volte (in questo caso due volte) forse non è la protagonista del pezzo ma viene fatto in maniera romantica ed indimenticabile. Come nei casi citati di Edoardo Bennato e di Luca Carboni in altri due pezzi la città non è neanche nominata ma basta una strofa della canzone per far trasparire il piacervi di vivervi in generale. come in un nido come dove si vive insieme: è questo il casi di Mango con “Nella Mia Città” (il titolo è esplicativo) e Riccardo Cocciante con “Io Canto” dove testualmente dice: “ l’amore per la mia città” dicendo che questo lo fa cantare, un po’ come allo stadio si potrebbe aggiungere….: fantastico. Lo sappiamo, la lista sarebbe ancora lunga, non si possono ricordare tutte le canzoni ma se volete contribuire……scrivete!!!!!
Vivete la vostra città od il vostro paese, fatele splendere, parlatevi, discutete nelle piazze!
Un caro saluto.
J. G.

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