Clamoroso! “The C.I.F.” vince le elezioni regionali siciliane!

Chi non conosce gli attuali fautori di questo blog, penserà che ci siamo bevuti il cervello, che abbiamo avuto un attacco di protagonismo o che siamo dei bugiardi patentati! In realtà a noi ci piace anche prendere le cose della vita con un po’ di sana ironia. Noi alle elezioni siciliane non solo non abbiamo vinto ma ovviamente non abbiamo neanche partecipato! Siamo un blog appena nato con scarsissimo seguito figuriamoci se possiamo pensare di partecipare ad una competizione elettorale. Ma se analizziamo un po’ l’andamento di questo voto…..bè diciamo che forse in futuro ci sarà spazio anche per noi……Il 52% ed oltre dei Siciliani non si è presentato alle urne ed in più c’è stata una considerevole percentuale di astenuti e schede nulle…..Insomma, non abbiamo certo vinto ma chi lo sa un giorno…..Avanti gente volete bene al vostro Comune….unitevi a noi!

Al di là di futuri e forse attualmente non pronosticabili scenari che potrebbero riguardarci, queste recenti elezioni sono andate come noi pensavamo e un po’ si sperava. La classica partitocrazia del Ventesimo secolo, vecchia o finta nuova è in crisi. Bersani dice di aver vinto. Ha il 30% del neanche 48% degli aventi diritto al voto…….contento lui……Il suo partito ci sembra un inno all’oligarchia partitica, spesso le sue scelte hanno perso ogni base ideale e ci danno l’impressione di seguire interessi lobbistici al di fuori di ogni sano orizzonte politico. Adesso stanno studiando di come fare fuori Renzi che invece appare come una ventata di novità speriamo vera e non presunta. Ha volte pensiamo che il buon Matteo abbia scelto di provare a cambiare le cose dalla stanza dei bottoni scegliendo quindi una strada diversa dalla nostra. Se in buona fede, se non coltiva solo il suo orticello allora gli facciamo gli auguri. Come si capisce da queste righe Il dibattito su di lui all’interno del C.I.F. è aperto e siccome questo blog non vuol essere per forza negativo veramente speriamo che la sua voglia di cambiamento sia genuina e che non sia il prossimo a finire dentro uno scandalo. Alcune accuse provenienti dall’interno del suo partito ci sembrano delle forzature paradossali.
Il PDL invece si commenta da solo…..Se il PD è un’oligarchia, il PDL è un partito che definiremmo “monocratico”. Sta implodendo fra scandali di ogni tipo. I nomi di questi due partiti a nostro avviso la dicono lunga: Partito democratico e Partito delle Libertà. Ma che vuol dire che in Italia ci sono allora degli partiti non democratici e che non difendono le libertà individuali e collettive delle persone? Fermateli! Non sarebbero costituzionali! Già dalla scarsa fantasia nella scelta dei nomi (rintracciabile anche in molti nuovi partitucoli) si capisce della pochezza che c’è dietro, così come dalla bruttezza dei loro simboli che non rappresentano proprio niente. Come sono belli, come sono antichi, come ci danno identità i simboli dei nostri Comuni, tutti veri e mai brutti. Per chiudere il discorso, ma sì lo fanno tutti lasciatelo fare anche a noi, un po’ di cospirazione che vi faccia almeno venire il dubbio: due sigle così simili potrebbero essere due facce della stessa medaglia….Almeno non ci dovremmo meravigliare se quando la sinistra ha governato non ha fatto niente per limitare la “telecrazia” berlusconiana….Si danno di comunisti, di fascisti ma sembrano lottatori di Wrestling che fanno finta di picchiarsi senza mai affrontarsi davvero sui i contenuti. Ci dispiace essere duri, non è nel nostro stile e ci dispiace esserlo verso una base che crede e verso chi ha l’interno di questi schieramenti ha fatto e fa politica con passione ma la realtà di questi ultimi periodi è lampante. Per la serie alla fine contano più le persone che i partiti, il nuovo Presidente regionale siciliano almeno sembra aver iniziato con il piede giusto dichiarando di mettere subito un freno ai costi della politica affermando che in primis si sarebbe ridotto lo stipendio….

La vera novità i queste elezioni regionali siciliane e non siamo i soli a dirlo, è il successo del movimento di Grillo. Almeno loro provengono dalla società sana che lavora, che cerca di essere propositiva e che cerca di cambiare. Parte del C.I.F. non è d’accordo con la loro “politica estera” considerata anti-europeista, anti-euro e anche il non considerare lo “spread” un indice importante è opinabile. Il C.I.F. crede in un’ Europa diversa che tenga in maggior considerazione regioni e Comunità ed è prevalentemente proteso ad aumentare l’integrazione europea cosa che doveva avvenire prima di istituire una moneta unica. Qualcuno si è approfittato del cambio lira/euro al momento della conversione ma nonostante questi i benefici forse sono stati maggiori dei danni provocati dai furbi: cercando di essere pratici, quanto ci costerebbe oggi un litro di benzina in lire con la svalutazione della lira? Un aumento dello spread (differenziale dei tassi di rendimento tra i titoli di debito italiano e quelli rilasciati dal governo tedesco) significa un aumento del tasso d’interesse sui prestiti avuti dal mercato dallo Stato italiano. Questo può portare lo Stato a non riuscire più a rimborsarli fino al fallimento….Le conseguenze sono facilmente immaginabili….

Un cenno su altre due liste. Ci appare discreto il risultato del Movimento Per Le Autonomie. Non conosciamo più di tanto questo schieramento ma se si prefigge di essere portatore dei valori del suo territorio, allora siamo contenti per loro. Sono anche un esempio che come certe istanze non provengono solo dal Nord. Vediamo sempre con un certo favore i partiti autonomisti-federalisti perché hanno una visione della realtà italiana abbastanza vicina alla nostra. Anche la tanto discussa Lega quando parla di istituzioni e federalismo non si discosta molto da certe nostre posizioni, mentre ci piace meno quando scivola nel becero razzismo e quando si allea con un partito centralista come il PDL ed in tanti anni di governo non è riuscita ad attuare una vera organica riforma federalista. Che dire dell’IDV sembra avere il ruolo di “spazzino” della politica, bene, ma una volta pulito si deve ricostruire, riformare a nostro avviso questa volontà non traspare così forte….

Concludiamo affermando con forza che chi legge le nostre critiche all’attuale sistema politico italiano come antipolitica si sbaglia di grosso: Chi si impegna politicamente facendo un blog od addirittura partecipa ad una competizione elettorale come nel caso del Movimento Cinque Stelle non può che essere considerato un attore della politica e non contro, al di là di tanti tecnicismi linguistici. Anzi, noi del C.I.F. ci sentiamo semmai portatori di una politica nuova cercando di accantonare quella vecchia ed i suoi aberranti errori di ogni sorta. Rifiutiamo anche l’altra definizione di moda data per difendere le proprie vecchie e stantie posizioni e cioè quella di populista o di fare della demagogia: questo genere di espressioni vengono spesso usate a sproposito da chi ha paura del cambiamento che lo potrebbe investire. Denotano alcune volte anche una certa superficialità nel cercare di capire quello che viene proposto. Diciamo a tutti che conviene invece bene leggere l’introduzione a questo blog.
Bene, chi voleva sapere la nostra visione, giudizio sul mondo politico italiano, sarà contento….

Un caro saluto a tutte e tutti.
J.G.

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