Mamma! Ho perso la provincia!

Proprio come in un famoso film di qualche alche anno fa, molti italiani si son trovati a fare i conti con l’idea di perdere uno dei riferimenti “geo-politici” con i quali avevano imparato a doversi confrontare fin da piccoli: la provincia. Il governo tecnico Monti, chiamato a salvare i conti pubblici italiani, ha pensato di eliminare, ridurre, accorpare questo caro riferimento campanilistico italiano, non fosse altro per le targhe automobilistiche.

Nate ben presto con lo Stato unitario e quindi ben 110 anni prima delle regioni, questa istituzione presa spunto dall’accentrato Stato francese sembra oggi veramente in crisi, sembra non piacere più. Certo prendere come riferimento la funzionante amministrazione francese doveva essere sembrato un buon spunto per i governanti del tempo ma non avevano ben inquadrato un paio di problemi: la Francia era Stato da qualche annetto in più rispetto all’Italia, il senso di appartenenza al proprio Comune dei transalpini è notoriamente un po’ più basso di quello italiano. Inoltre questi enti sono diventati simbolo di uno Stato non federale che invece, visto le differenze politiche-sociali-storiche-culturali del territorio, avrebbe dovuto esserlo. E’ così le province si sono trascinate nella storia senza infamia senza lode facendo il loro compitino entrando nelle cronache più per qualche problematica campanilistica che per altro. Con l’avvento inevitabile delle regioni che hanno via via acquisito maggiore importanza nell’ordinamento italiano sembrano veramente aver perso definitivamente perso il loro appeal e sono cominciate a diventare un centro di spesa che più che un’istituzione che cerca di andare incontro ai cittadini…

Ecco quindi l’accorpamento pensato dal governo Monti per recuperare un po’ di soldini e Comuni storicamente rivali si sono trovati far parte di uno stesso spazio con non poche discussioni che potete agevolmente immaginare…

La nostra opinione, già in parte presente, nell’introduzione a questo blog è che l’idea di fondo del governo sia giusta ma ci sembra giusto porre un paio di critiche.

1) Se è giusto pensare alla creazione delle province metropolitane per le città demograficamente più importanti, è spesso altrettanto giusto andare oltre i confini della provincia precedente. Lo spazio metropolitano che include Milano ma anche quello che comprende Firenze ad esempio va ben oltre la vecchia provincia e si deve pensare ad una nuova provincia allargata geograficamente. Anche in altri casi al di fuori dei contesti metropolitani, gli accorpamenti sembrano non considerare né la storia né la situazione economica dei diversi contesti regionali facendo un certo tipo di unioni invece che di altre.

2) Vogliamo inoltre rilevare come sarebbe giusto pensare a queste nuove province come organismi tecnici nati per risolvere problemi in comune fra le diverse comunità ed in aree tematiche ben delineate, più che a organismi rappresentativi come le vecchie provincie. Questa idea potrebbe andare anche a disinnescare tutte le possibili conflittualità di ordine identitario dei cittadini ed a ridurre ancora le spese della vita politica italiana. In questo caso proprio prendere spunto dalla Francia può essere positivo. Si potrebbe cominciare a parlare di dipartimenti invece che di province ed iniziare ad identificarli con i numeri e la regione di apprtenenza, proprio per placare ogni eventuale rivendicazione territoriale sul nome. Come del resto rimane l’idea di fondo di questo blog, sono i comuni il centro della vita politica de cittadini e sono quest’ultimi che li rappresentano. Da questo nasce anche l’idea delle nuove province come organismi di derivazione comunale di quei enti ex capoluogo che geograficamente ne faranno parte od ampliamento delle funzioni comunali in quei casi dove le province nuove combaceranno con quelle vecchie.

L’idea di un’eleminazione completa delle province presente nell’introduzione del blog e già propugnata dal sottoscritto fin dagli anni Novanta poteva essere una strada perseguibile per raggiungere gli stessi obiettivi, pur mantenendo l’input di creare oraganismi di coordianmento fra Comuni proprio come le aree metropolitane o le comunità montane dove si manifestava la necessità.

J.G.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: